Diabete di tipo 1: conoscerlo e controllarlo

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Avete mai sentito parlare di ‘insulino-dipendente’? Probabilmente sì e più di una volta. È il termine che un tempo si utilizzava per denominare quello che oggi conosciamo come diabete di tipo 1, erroneamente conosciuto come diabete giovanile in quanto, anche se solitamente diagnosticato in bambini e adolescenti, la verità è che può presentarsi a qualsiasi età.

Nel Diabete di tipo 1 il corpo non riesce a produrre Insulina perché le cellule responsabili della difesa dell’Organismo distruggono le cellule beta, le cellule che producono insulina.
 

Quali sono i sintomi?

È probabile che molte persone affette da questo tipo di diabete non presentino alcun tipo di sintomo prima che la malattia venga diagnosticata. In questo caso, solo una glicemia, che misura la concentrazione di glucosio nel sangue, può provare un eccesso di zucchero.

In ogni caso, sicuramente esistono alcuni sintomi che si presentano in modo ricorrente nelle persone affette da diabete di tipo 1:

  1. Fame esagerata, ciò che il medico chiama polifagia. La persona con diabete di tipo 1, che non è sottoposta ad alcun trattamento, può divorare grandi quantità di cibo e perdere peso perché il corpo è sottoposto a grandi sforzi per fornire energia all’organismo.
  2. Fatica e debolezza. L’organismo non può utilizzare il glucosio come fonte di energia.
  3. Eccesiva sete, scientificamente definita polidipsia. Quando l’organismo rileva un eccesso di  zuccheri produce grande quantità di urina per smaltirlo. Di conseguenza aumenta lo stimolo della sete che avvisa (NOTA: denota) una necessaria integrazione dei liquidi persi con le urine.
  4. Offuscamento della vista. È un sintomo che a volte può spaventare ma che opportunamente trattato può essere risolto.
  5. Bocca e pelle secca. È un disturbo che si avverte soprattutto nei casi in cui i livelli di zucchero sono esageratamente alti.

Sono alcuni fastidi causati dai sintomi ma non c’è da preoccuparsi eccessivamente. Scompariranno non appena si inizia il trattamento adeguato.
 

Perché si sviluppa il diabete di tipo 1?

Poiché il diabete di tipo 1 può svilupparsi molto rapidamente e i sintomi possono arrivare ad essere molto gravi, il diabetico deve tener presente alcune regole che possono semplificargli la vita:

  •  Insulina: la somministrazione quotidiana dell’insulina si rende necessaria quando, per incapacità dell’organismo di utilizzare il glucosio come fonte di energia, si manifesta chetoacidosi diabetica unita ad alti livelli di glicemia.
  • Dieta ed esercizio: è importante che le persone con diabete 1 mantengano pressoché costante le quantità di carboidrati consumate quotidianamente. Una regolare attività fisica, inoltre, aiuta a tenere sotto controllo la quantità di zucchero nel sangue. naturalmente prima di iniziare qualsiasi programma di allenamento, è necessario consultare il proprio medico che informerà sulle precauzioni da adottare prima, durante e dopo l’attività fisica.
  • Controllo degli zuccheri: I diabetici devono controllare i livelli di zucchero nel sangue con molta frequenza. Per farlo è necessario il glucometro, un dispositivo che permette la lettura dei livelli di glucosio in qualsiasi posto e momento. È raccomandabile che il diabetico annoti prenda nota dei valori (dalla sezione Data Center di PERSONE CHE è possibile scaricare il diario clinico per monitorare l’andamento della malattia).

In aggiunta a queste indicazioni, quando si va a visita dal medico, è importante:

  1. Chiedere i livelli di emoglobina glicosilata così da valutare la media dei livelli di glicemia negli ultimi tre mesi.
  2. Controllare e annotare i valori del peso, colesterolo e pressione arteriosa.

 

Complicazioni che possono essere evitate

Tenere sotto controllo la malattia aiuterà il paziente ad evitare alcune spiacevoli complicazioni, alcune molto note:

  1. Piede diabetico: un disturbo che si presenta quando a causa di un’alterazione della sensibilità (neuropatia) e della cattiva circolazione sanguigna  si presentano  ferite agli arti inferiori difficilmente curabili.
  2. Cardiopatie ischemiche: (angina e infarto acuto del miocardio).
  3. Danno della retina, o retinopatia: per evitarla è importante sottoporsi ad un’analisi del fondo oculare almeno una volta all’anno.
  4. Danno ai reni, o nefropatia: si diagnostica inizialmente attraverso un’analisi di urina.
  5. Complicazioni acute del diabete: chetoacidosi diabetica ed ipoglicemia causate rispettivamente da un deficit o da un eccesso di insulina.
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TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio | Diabete | Ghiandole e ormoni
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