Prevenzione, diagnosi e trattamento del diabete

prevenzione diagnosi e trattamento del diabete
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

Prevenzione, diagnosi, trattamento e cura del diabete. Sono questi gli argomenti intorno a cui ruota la Giornata mondiale della salute che si celebra oggi, 7 aprile, in occasione del compleanno dell'Organizzazione mondiale della salute.

Una malattia che desta di anno in anno sempre maggiori preoccupazioni. Basti pensare, ad esempio, che gli adulti che nel pianeta combattono ogni giorno con il diabete sono ben 422 milioni (secondi altri dati 350), a dispetto dei 108 del 1980. Le cause principali? L'aumento dei casi di obesità e sovrappeso. Le previsioni però sono ancora più drastiche, perché si stima che entro i prossimi vent'anni la cifra potrebbe persino raddoppiare. Ma, a differenza di quanto si possa pensare, i maggiori casi - secondo quanto si legge sul sito del Ministero della Salute - si riscontrerebbero proprio nei Paesi a basso e medio reddito. Entro il 2030, così, il diabete sarà la settima principale causa di morte a livello globale.
 

Obiettivi della Giornata mondiale della salute

Considerate le stime non certamente positive e rincuoranti, la Giornata mondiale della salute si pone dunque come scopo quello di far accrescere la consapevolezza sulla patologia, sulle problematiche relative all'aumento di peso, avviando allo stesso tempo azioni volte a contrastare il diabete, attraverso diagnosi precoci e cure. Durante la Giornata sarà inoltre lanciato il primo Global report sul diabete che, dopo aver diffuso informazioni su peso e conseguenze della malattia, provvederà a raccomandare a tutti i sistemi sanitari come migliorare sorveglianza e gestione.
 

Diabete

Con questo termine si intende quella malattia metabolica cronica che si caratterizza per iperglicemia, ovvero alti livelli di glucosio nel sangue, la cui causa va rintracciata nell'incapacità dell'organismo di produrre abbastanza insulina. Esso può essere di due tipi: il tipo 1 che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se sussistono casi di insorgenza nell’età adulta. Esso rientra nella categoria delle malattie autoimmuni. Quello di tipo 2 è la forma di diabete più frequente che riguarda il 90% dei casi ed è tipico dell’età matura. Alla base vi sarebbero soprattutto fattori ereditari e ambientali.
 

Alcuni dati

Come già anticipato, il diabete sta subendo una forte crescita in tutto il mondo e oggi ne soffrono tra i 350 e i 422 milioni di persone con una percentuale che è aumentata dal 4,7 del 1980 all'8,5 del 2014. Dei dati che vanno di pari passo con l'aumento delle persone in sovrappeso: nel nel 2014, più di 1 over 18 su 3 era in sovrappeso e più di 1 su 10 obeso. Parlando, poi, di decenni, per gli esperti nel 2012 ben 1,5 milioni di morti vanno associati alla malattia. D questi, il 43% sono morti premature e in molti casi prevenibili con dei corretti stili di vita.
 

Prevenzione

Per i ricercatori ed esperti dell'Oms non ci sono dubbi: la prevenzione passa innanzitutto da una corretta alimentazione e da una costante attività fisica. Ciò può avere riscontri positivi soprattutto sul diabete di tipo 2, prevenendolo o ritardandone l'insorgenza. L'alimentazione di chi soffre di diabete o è a rischio dovrebbe essere ricca di frutta e verdura, povera di zuccheri raffinati e di grassi saturi. La patologia può inoltre essere tenuta sotto controllo o prevenuta attraverso delle diagnosi precoci ma anche per mezzo di una vera educazione all'auto-gestione.

 

Parere delle esperte

"Se vogliamo fare passi avanti dobbiamo ripensare la nostra vita quotidiana: mangiare in modo sano, essere fisicamente attivi ed evitare l'aumento di peso eccessivo - afferma Margaret Chan, direttore generale dell'Oms su AdnKronos. Anche nei contesti più poveri, i governi devono garantire che le persone siano in grado di fare scelte sane e che i sistemi sanitari siano in grado di diagnosticare e trattare le persone con diabete". Per Etienne Krug, direttore del Dipartimento Oms per la gestione delle malattie non trasmissibili, "l'accesso all'insulina è una questione di vita o di morte per molte persone con diabete". Ecco dunque che "migliorare l'accesso ai farmaci dovrebbe essere una priorità".

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