Come proteggere la pelle dei bambini in estate

come proteggere la pelle dei bambini in estate
Mara Pitari
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Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Giochi all’aperto, mare e piscina, corse nei prati, gelati, amici e vacanze: da sempre l’estate è la stagione più spensierata per i bambini. Prima della scuola si fa il pieno di divertimento, occhio però a proteggere la pelle dei più piccoli dai danni di sole, sabbia, sale e insetti.

Bambini al mare, come proteggere la pelle dal sole

Il sole fa bene alla pelle, però è necessario seguire delle regole. Il modo migliore e più sicuro per avere benefici senza effetti collaterali, spiegano gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, è esporre i bambini la mattina fino alle 10.30 e il pomeriggio dopo le 17.

Per i bimbi sotto i 2 anni di età, l'esposizione pomeridiana va posticipata a partire dalle 18 o 18.30. In queste fasce orarie la pelle del bimbo va protetta con una crema a protezione solare altissima: 50+, per bambini sani con pelle sana. La crema va riapplicata al massimo ogni 2 ore e ogni volta che il bambino fa il bagno. Non servono creme costose, l'importante è che si scelgano prodotti di facile applicazione e gradevoli cosmeticamente. Ricordarsi che confinare il bimbo sotto l’ombrellone non lo protegge dal sole.

Occhio pure ai falsi miti! Molti genitori temono che con un solare ad alta protezione il loro bimbo non si abbronzi. Non è così: una protezione molto alta impedisce le ustioni e consente un’abbronzatura graduale, progressiva, più duratura nel tempo evitando allo stesso tempo le spellature e le desquamazioni.

Con il passare dei giorni, si può ridurre lo schermo della protezione solare a 30. È importante però che la sera il bambino venga ben idratato, perché il sole e la salsedine seccano la pelle. Non serve un doposole, spiegano gli esperti: la crema idratante che si usa anche in inverno andrà benissimo.

Va detto che non tutti i bambini amano farsi spalmare le creme, anzi. Esistono però spray idonei con le stesse caratteristiche. Il bambino deve vivere il momento della crema come un gioco divertente.

Sole: gli effetti positivi per la pelle

Non demonizziamo il sole a causa dei rischi: ricordiamo anche che alcune malattie della pelle trovano giovamento dall’esposizione ai raggi solari. Parliamo di psoriasi, eczemi e l’acne negli adolescenti. Resta inteso che anche in questi casi il sole va preso con le stesse regole d’esposizione che si seguono nel caso di una pelle sana. Alcune patologie, come l’acne e la vitiligine, se migliorano con una corretta esposizione, possono peggiorare nel caso di un’esposizione inadeguata. Quindi attenzione a non esagerare e ricordarsi di applicare sempre la protezione giusta.

Sole, quali sono i rischi per i bimbi e cosa fare in caso di ustioni

Il primo rischio che si corre con una esposizione scorretta è l'ustione, che è anche la conseguenza più immediata. In caso di ustione di primo grado, senza bolle, applicare creme emollienti o cortisoniche. In caso di ustione di secondo grado, con la comparsa di bolle, rivolgersi al vicino pronto soccorso se si è in vacanza, dal pediatra o da un dermatologo a casa. Altre conseguenze sono nel medio e lungo termine, riscontrabili nell'età adulta.

Tra queste, l’invecchiamento precoce della pelle, caratterizzato dalla comparsa di discromìe (chiare o scure) ed elastosi cutanea (pelle indurita o ispessita). Fino a tumori epiteliali (carcinomi) o melanocitari (melanomi).

Non solo scottature: ecco come proteggere i bimbi da acqua e sabbia

Il sudore a contatto con la sabbia aumenta il rischio di irritazione o infezione. È quindi importante che il bimbo non resti sudato troppo a lungo. Le infezioni cutanee possono essere contagiate direttamente o indirettamente e la sabbia può rappresentare un veicolo.

In caso di ferite sulla pelle, è importante effettuare una medicazione e tenere coperta la parte lesa. L’acqua di mare pulita fa bene alla pelle, ma se inquinata è opportuno fare spesso delle docce di acqua dolce al bambino. Tagliare sempre le unghie corte d’estate. Le unghie lunghe, tra punture, calore e sudamina, sono un importante veicolo di infezioni.

La pelle dei bambini in estate: protezione anche contro le punture

I pediatri del Bambino Gesù consigliano di evitare tutti i repellenti quando si è esposti al sole perché possono provocare fotodermatiti. Non avere paura del cortisone: in caso di puntura importante, applicare solo sulla puntura una crema a base di cortisone per qualche giorno – farsi consigliare dal medico quello giusto – fino a quando i fastidi si attenueranno.

Se sul corpo del piccolo dovessero manifestarsi più punture, associare anche un antistaminico per bocca, sempre su indicazione del pediatra o del farmacista. Evitare di applicare creme a base di antistaminico: non sono efficaci e possono causare una fotodermatite.

Per approfondire guarda anche: “Sole e cura della pelle”

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