Sessualità e diabete: disfunzioni e cure

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Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

È un argomento che interessa tutti ma di cui ancora oggi non tutti parlano e affrontano con facilità. Non tutti, ad esempio, sanno che alcuni dei problemi legati alla sessualità possono essere causati anche dal diabete. Chi ne soffre, infatti, spesso affronta la sessualità con timore, sia per condizionamenti fisici che psicologici. Disfunzioni sessuali che riguardano sia l'uomo che la donna diabetica.

Disfunzioni nell'uomo

Il problema più evidente nell'uomo è senza dubbio l'impotenza, ovvero l'impossibilità di avere o mantenere un'erezione per tutto il tempo necessario ad avere dei rapporti sessuali. Una disfunzione che, ovviamente, non affligge solo chi è affetto da diabete, ma la cui incidenza è fortemente sottostimata. Secondo gli ben il 50 per cento di uomini con diabete presenta una disfunzione erettile di vario grado e natura. Il 50 per cento di questi la manifesta entro i primi 10 anni dall'insorgere della malattia e spesso, nella maggioranza dei casi, tale problema è proprio ciò che spinge gli uomini a fare delle diagnosi che poi portano a scoprire la presenza del diabete. L'impotenza colpisce un adulto su otto e una persona col diabete su tre. Un problema che però grazie ai nuovi farmaci può essere risolto semplicemente parlandone con il medico. Se è vero, infatti, che negli uomini diabetici il problema è sempre più frequente, allo stesso tempo rappresenta una delle complicanze su cui si può agire con più facilità e buona riuscita.

L'erezione, infatti, risponde sia a stimoli di natura organica, fisiologica che psicologica. Il tutto porta a sviluppare dei circoli viziosi per cui chi ne soffre è portato ad avere sempre meno rapporti fino a non sentire più il desiderio.
Quasi la metà dei casi di impotenza ha una natura vascolare, ovvero la sua causa può essere rintracciata in una ostruzione o riduzione del calibro delle arterie del pene, fattore che non permette il giusto afflusso di sangue per garantire l'erezione. Vi è poi anche un problema di natura neuropatica, a danno dei nervi che irrorano il pene, ma sussistono anche difficoltà su base ormonale o traumatica. Questi problemi, però, possono essere superati grazie a una corretta conoscenza del disagio e a un giusto approccio psicologico e clinico.

Disfunzioni nelle donne

A differenza di quanto si possa pensare, le difficoltà e i problemi legati al diabete riguardano anche la sessualità delle donne. In generale ad essere coinvolta è la minore soddisfazione complessiva del rapporto sessuale, la secchezza vaginale o la dispareunia, ovvero l'avvertire dolore durante o dopo la penetrazione.
L'anorgasmia è simile alla disfunzione erettile: il clitoride contiene corpi cavernosi che si ingrandiscono come accade al pene, sotto l’influsso dell’eccitazione sessuale, collaborando a garantire la soddisfazione e l’orgasmo.
Secondo gli studi questi problemi vanno associati soprattutto a fattori psicologici, ma il numero delle disfunzioni aumenta con l'incremento delle complicazioni organiche. Le ripercussioni nella donna sono certamente molto più complesse perché lo stimolo sessuale rilascia dopamina. In sua assenza, si possono dunque formulare due ipotesi:
- che la depressione, come malattia secondaria influenzi il meccanismo, apportando ulteriori disagi in termini di desiderio e soddisfazione sessuale;
- che l’iperglicemia alteri in via diretta (o altrimenti ormono-mediata) il sistema determinando una ridotta produzione di ossido nitrico, una molecola semplice importante per la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi.

Prevenzione e cura

Un primo suggerimento riguarda innanzitutto la prevenzione. Monitorare la glicemia, fare una costanza attività fisica e una corretta alimentazione, sono le prime buone pratiche da tenere a mente e mettere in pratica. In secundis, diagnosi precoce e terapia tempestiva sono i due punti su cui bisogna fare attenzione.
Per gli uomini, se è in atto una disfunzione erettile, bisogna innanzitutto agire sulla componente psicologica. L'uomo deve essere infatti rassicurato sulla reversibilità della lesione e del problema. La terapia farmacologica si basa oggi solamente sull’impiego degli inibitori della fosfodiesterasi-5 presente appunto nel pene.
Per le donne, invece, il primo consiglio è quello di migliorare il compenso glicemico e correggere l’insulinoresistenza se c’è e l’eventuale ipertensione. Gli stessi farmaci inibitori della fosfodiesterasi usati per la cura della disfunzione erettile possono avere effetti positivi anche sulla donna, ma a riguardo la ricerca non ha portato a successi chiari. Nelle donne, inoltre, può subentrare un altro problema che riguarda il vaginismo, dal momento che il diabete danneggia le mucose, facilitando l'insorgere di batteri e funghi. In questo caso si può intervenire con le classiche medicine specifiche: ovuli, candelette e creme vaginali. In questo caso è fondamentale che il trattamento sia effettuato da entrambi i partner per eliminare il rischio di continuare ad infettarsi.

Per approfondire guarda anche “Terapie per il diabete”

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