Sono nella lista dei dieci “superfood” che fanno bene alla salute. Sono le bacche di Goji, un po’ moda gastronomicannia degli ultimi anni, un po’ fonte di benessere su diversi fronti.

Le bacche di Goji sono i frutti di due specie di piante, il Lycium barbarum L. e il Lycium chinense, entrambe appartenenti alla famiglia delle Solanaceae la stessa delle patate, del pomodoro o delle melanzane. Lycium, il nome del genere, deriva da Licia, regione dell’Anatolia meridionale. Il frutto è infatti conosciuto nella medicina tradizionale cinese come “frutto di Licia”, in latino: Fructus Lycii.

La parola Goji, invece è un’approssimazione della pronuncia cinese "gǒuqǐ", nome cinese che sta appunto per bacca. Le bacche di Goji sono i frutti di un arbusto spontaneo che cresce nelle valli himalayane, nella Mongolia, nel Tibet. Una volta mature, assumono un colore acceso tra l’arancione e il rosso e un sapore dolce che si avvicina a quello del lampone.

In Asia, le bacche di Goji sono utilizzate anche in cucina per la preparazione di zuppe o per condire la carne. Da qualche tempo, questi frutti hanno attirato l’attenzione dei mercati occidentali dove sono venduti principalmente come bacche essiccate o in polvere e succhi concentrati.

Bacche di Goji, le proprietà benefiche

Le bacche di Goji sono un concentrato di vitamine e antiossidanti. Per questo, sono molto apprezzate in ambito sportivo. Ma anche come pausa spezza-fame, durante il lavoro o le attività quotidiane, le bacche sono preziosissime alleate della dieta dimagrante e un’ottima soluzione per evitare i soliti snack.

Una piccola porzione di Goji contiene infatti i nutrienti che troveremmo nell’altra frutta ma solo mangiandone in grandi quantità: il Goji contiene la vitamina A e C, tutte le vitamine del gruppo B, sali minerali (calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, fosforo, manganese, magnesio, rame, germanio e cromo), 18 aminoacidi diversi, steroli e acidi grassi vegetali, flavonoidi e carotenoidi.

Il succo, rispetto ai frutti essiccati che si trovano in commercio, consente di usufruire al meglio delle proprietà del Goji e si può consumare concentrato o diluito con acqua minerale naturale. È sufficiente assumerne un misurino al giorno (circa 20 ml) per un mese, la mattina a digiuno, poco prima della colazione.

In questo modo il Goji esprime al meglio anche le sua qualità immunostimolanti, per le quali è spesso consigliato a chi ha le difese immunitarie indebolite. Il frutto asiatico contiene quattro polisaccaridi chiamati LBP (Lycium Barbarum Polysaccharides) che, assieme all’alto contenuto di carotenoidi, potenziano la capacità del sistema immunitario di difendere l’organismo da agenti patogeni.

Il Goji è anche uno tra i frutti più ricchi di antiossidanti al mondo, ragione per cui è spesso utilizzato nei trattamenti e nelle diete anti-age. Ma il superfrutto della salute fa bene anche alla vista, alla pelle, alle unghie e ai capelli.

Bacche di Goji, i valori nutrizionali

Le piccole bacche di Goji sono una fonte di supernutrienti. Cento grammi di frutti contengono 321 calorie. Ecco le altre sostanze:

  • Proteine 14,07 g
  • Carboidrati 69,21 g
  • Zuccheri 54,62 g
  • Grassi 1,79 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra 4,8 g
  • Sodio 192 mg
  • Potassio 50 mg

Come si assumono? In Italia, trovare in commercio il succo puro al 100% non è semplicissimo. In erboristeria troviamo la polvere essiccata che si ottiene dalla macinazione delle bacche e può essere assunta assieme a mezzo bicchiere d’acqua minerale naturale. Sono disponibili anche integratori alimentari come capsule a base di estratti secchi standardizzati. Ma anche al supermercato, le bacche di Goji essiccate sono vendute in sacchetti per essere consumate assolute o previa reidratazione, immergendole in acqua o nello yogurt per circa 15 minuti.

Per approfondire guarda anche: “Dieta e nutrizione: fibre”

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