L’estate è alle porte e le diete per affrontare con più energia e autostima la stagione calda spopolano. Ultimamente fa parlare di sé la dieta della dopamina, ovvero: come dimagrire con i cibi della felicità. Ideato dallo chef britannico Tom Kerridge, questo regime alimentare dal doppio potere perdipeso/trova-felicità è basato su un principio: mangiare più cibi che promettono di alzare i livelli della dopamina, ormone della felicità.

La dopamina, ormone del piacere e della soddisfazione anche a tavola

La dopamina è un neurotrasmettitore che nel cervello è coinvolto in una serie di funzioni biologiche fondamentali come l’appetito, il sonno, il sesso, ma anche la memoria, l’attenzione, la concentrazione, la motivazione e, non ultimo, il tono dell’umore.

Negli ultimi vent’anni il sistema dopaminergico ha ricevuto un’attenzione altissima da parte degli scienziati, proprio per il ruolo centrale che la dopamina riveste nel benessere di una persona e, di contro, per una sua eventuale carenza anche nell’insorgenza della depressione. La dopamina viene rilasciata dal cervello ogni volta che proviamo gratificazione, soddisfazione, piacere: cioè in presenza di stimoli che producono motivazione e ricompensa.

Questi stimoli possono essere fisiologici come il sesso, il cibo buono, l’acqua e così via, o artificiali come alcune sostanze stupefacenti, ma anche elettrici come l’ascolto della musica. Proprio perché ognuno di noi è portato a ricercare e a ricreare quelle sensazioni che ci hanno fatto provare soddisfazione, la dopamina mette in modo ciò che viene chiamato “circuito dei reward”, ovvero circuito della ricompensa, spingendoci a ripete i comportamenti che ci hanno dato piacere.

Le normali diete dimagranti, in questo contesto, sono spesso frustranti. Le restrizioni a tavola sono quanto di più lontano possa esserci dalla gratificazione e dall’appagamento, ed è il motivo per cui in molti casi finiscono con un buco nell’acqua.

Dieta della dopamina, come dimagrire con i cibi della felicità

La dieta della dopamina vorrebbe allora colmare quel gap: dimagrire sì, ma senza diventare tristi e di cattivo umore. Lo chef stellato Kerridge l’ha formulata per se stesso ed è stato il primo a testarla, perdendo 76 chili di peso corporeo in tre anni.

Una bella sfida, impossibile da vincere senza momenti di piacere. Il segreto della dieta della felicità è allora la presenza di cibi che stimolerebbero la dopamina. Un bel po’ di latticini: yogurt a volontà, fiocchi di latte ma anche qualche formaggio e poca panna; salmone, sgombro e sardine (ricchi di Omega 3 e Vitamina D); pollo, manzo e tacchino tra le carni e uova.

Molte proteine, dunque, ma anche verdure senza limiti, preferibilmente fresche e di stagione. Tanta frutta fresca, in particolare banane, uva e mele. Sì anche alla frutta secca: noci, nocciole, mandorle sono ben accette. E un pizzico di peperoncino, che stimola il rilascio di endorfine. Tra le bevande lo chef inglese consiglia di bere tanto tè verde, perché antiossidante e in grado di rallentare l’assorbimento dei grassi. Tra i condimenti spicca l’olio d’oliva.

Le novità della dieta della dopamina sono poi l’alga spirulina, super food dalle mille proprietà, e la lavanda: sostanze che insieme contribuirebbero alla produzione di dopamina nel cervello. La dieta della dopamina è dunque uno schema alimentare per il corpo e per la mente, a 360 gradi.