Le malattie psicosomatiche sono disturbi di natura psicologica che possono, se riconosciute in tempo, essere trattate efficacemente o al contrario, se non riconosciute in tempo, evolvere in vere e proprie malattie d’organo specie se l’individuo è esposto a fattori ambientali favorenti come stress sistemico, stress ossidativo cellulare, smog, dieta troppo ricca di grassi e zuccheri, abitudini di vita potenzialmente dannose (quali ad esempio uso ed abuso di alcolici e di tabacco) ed altri fattori che costituiscono per quel particolare individuo fattori favorenti, rispetto ai quali lo stesso è predisposto o “vulnerabile” verso l’evoluzione di determinate potenziali malattie il cui ruolo dei cromosomi gioca un ruolo molto importante.

Alla base c’è sempre un’alterazione del funzionamento del sistema nervoso ed in particolare della componente autonoma di questo che presiede a tutte quelle funzioni involontarie di un organismo sviluppato dal punto di vista evolutivo quali frequenza cardiaca, atti respiratori al minuto, digestione, derma, funzioni viscerali e tutte quelle funzioni che non sono alla portata del Sistema Nervoso Centrale chiamato anche nevrasse, che è una parte del Sistema Nervoso degli animali bilaterali, quella che sovrintende alle principali funzioni di controllo ed elaborazione degli stimoli, del pensiero e del comportamento.

Malattie psicosomatiche, quali sono i sintomi

Le cause, oggi come oggi, sono molto più conosciute di quanto non lo fossero una decina di anni fa. È assodato che le malattie psicosomatiche sono da attribuire alla particolare struttura del sistema nervoso che è suddiviso in due parti: il sistema nervoso centrale (controlla il pensiero e le azioni) e il sistema nervoso autonomo, che invece si occupa di

  • stomaco, con possibili disordini a causa dell’apparato gastro-enterico;
  • pelle, con possibile alopecia e altre patologie dermatologiche;
  • ritmo sonno/veglia ed insonnia;
  • asma, con possibili patologie a carico dell’apparato respiratorio;
  • mal di testa con possibile sviluppo di emicrania, cefalea muscolo-tensiva con o senza aura;
  • tachicardia o bradicardia, con possibili alterazioni della funzionalità basale cardiaca;
  • frequenza respiratoria, con possibile sviluppo di patologie che interessano il sistema respiratorio;
  • etc.

Forse, in presenza di questi e altri disturbi, una volta esclusa la componente organica mediante visita medico-specialista, si dovreste prendere in considerazione l'eventualità di soffrire di una malattia psicosomatica.

Le malattie psicosomatiche sono molto comuni e possono colpire tutti, soprattutto le donne. Lo specialista che si interessa e si occupa in termini terapeutici di Malattie Psico-Somatiche è un bravo Terapeuta con formazione Psicologica; anche se il concetto trova ancora molte remore a spostarsi dal versante classico medico a quello psicoterapeutico.

Gli organi più colpiti sono quelli riportati sopra, quali: il cuore, lo stomaco, l'intestino, i polmoni, la pelle e il sistema nervoso stesso. Ansia, stress ed emozioni violente possono scatenare ​​​​​tachicardia (accelerazione del battito cardiaco), accompagnata talvolta da:

  • costrizione al torace
  • rigurgiti acidi
  • bruciori di stomaco
  • stitichezza
  • meteorismo
  • emicrania (che colpisce metà della testa raggiungendo la tempia e perfino l'occhio, talvolta accompagnata da nausea e vomito)
  • asma (soprattutto in chi già ne soffre)
  • tosse secca
  • sensazione di oppressione e mancanza di respiro
  • macchie rosse (sul décolleté, sul viso e sul collo)
  • psoriasi
  • insonnia.

Cura delle malattie psicosomatiche

Dopo aver escluso una causa organica (mediante visita medico-specialista e se necessario mediante indagini diagnostiche specifiche) è senza ombra di dubbio fortemente consigliato uno Psicologo-Psicoterapeuta che abbia nel suo curriculum formativo studi specifici in ambito delle Malattie Psicosomatiche e seguire una buona terapia con questi che talora può prevedere l’uso di medicinali a base di fitoterapici e seguire le indicazioni che vanno a determinare un cambiamento dello stile di vita.

Se, ad esempio, avete disturbi di stomaco, evitate tutte quelle sostanze che possono irritare le mucose gastriche (caffè, tè, grassi, alimenti dal contenuto acido). Se, invece, il problema è l'intestino allora potete assumere dei fermenti lattici o meglio ancora probiotici e psicobiotici che tendono a ripristinare un corretto funzionamento dell’organo interessato e che sono degli ottimi coadiuvanti nella gestione di ansia, stress e insonnia.

Se pensate di essere in grado di poter controllare i sintomi da soli, allora potete provare a seguire un corso di training autogeno della durata di circa 3 mesi, che in alcuni casi vi aiuterà a rilassarvi e a raggiungere un livello di calma profonda. Il corso si deve tenere sempre con la supervisione di un terapeuta addestrato e competente. Infine, per i casi più complessi, come già detto, può essere necessario fare affidamento alla Psicoterapia e recentemente anche a protocolli di realtà virtuale con programmi che tendano a desensibilizzare il soggetto verso l’ansia e lo stress acuto e cronico.