Disfunzione erettile o impotenza

disfunzione erettile o impotenza

Cos’è

Il meccanismo che determina un’erezione è estremamente complesso e delicato, e dipende da numerosi fattori fisici ed emozionali: molti uomini, a tutte le età, si sono trovati nella condizione di non riuscire a raggiungere un’erezione o a sostenerla per un tempo sufficiente. Si parla, però, di disfunzione erettile o, più comunemente, di impotenza, solo se tale difficoltà è riscontrata in modo continuativo e per un lungo periodo, generalmente per più di tre mesi.


Come avviene l’erezione

Per comprendere i meccanismi che possono essere alla base della disfunzione erettile, è necessario considerare l’anatomia del pene.
Il pene è un organo composto da una zona centrale cilindrica, il corpo, e da una parte terminale, il glande. All’interno del corpo è presente un cono centrale, di tessuto spugnoso, all’interno del quale scorre l’uretra. Il cono è avvolto da due sacche, i corpi cavernosi, a loro volta ricoperte da un tessuto di natura fibrosa, non elastica. Nel glande, di forma affusolata per facilitare la penetrazione, l’uretra termina con un’apertura che permette la fuoriuscita dell’urina e dello sperma. In tutto l’organo è presente una fitta rete di vasi sanguigni, il cui flusso di Sangue è finemente regolato da muscoli specifici.

Il processo di erezione inizia con una qualsiasi stimolazione sessuale, di natura tattile, come le carezze, ma anche mentale o psicologico (per esempio, le fantasie sessuali).
Quando queste stimolazioni giungono nel cervello, generano un impulso elettrico che viaggia attraverso il sistema nervoso, per arrivare nel pene ed attivare la produzione di una cascata di sostanze chimiche. Sono queste sostanze che causano il rilassamento delle pareti delle arterie e la contrazione delle pareti delle vene. L’effetto combinato di entrambi questi meccanismi è un massiccio afflusso di sangue nel pene, in particolare nei Corpi cavernosi e nel glande, l’erezione.
Quando la concentrazione delle sostanze chimiche diminuisce, perché non sono più prodotte o perché sono degradate da specifici enzimi, avviene il processo inverso: i tessuti muscolari dei corpi cavernosi si contraggono, le vene si espandono favorendo il deflusso del sangue e il pene si rilascia.

Un’erezione intensa e duratura dipende, quindi, dalla perfetta efficienza di vari sistemi fisiologici:

  • il sistema nervoso, che ha il compito di condurre lo stimolo dagli organi periferici al cervello e di guidare la risposta dal cervello al pene, attraverso il midollo spinale;
  • il sistema vascolare, che regola il diametro delle arterie e delle vene del pene, e quindi il flusso di sangue nell’organo;
  • il sistema muscolare, che regola la contrazione e la dilatazione dei tessuti;
  • il sistema endocrino, da cui dipende la produzione delle sostanze chimiche che mediano l’intero processo.


Cause della disfunzione erettile

L’impotenza avviene quando varie condizioni fisiologiche e/o patologiche rendono non perfettamente efficienti uno o più componenti in gioco nel processo. Tra queste condizioni sono incluse:

  • l’età: molte malattie tipiche della senescenza possono indirettamente alterare i meccanismi coinvolti nell’erezione. Per esempio, una minore elasticità dei vasi sanguigni penieri può essere correlata ad arteriosclerosi o a patologie cardiache;
  • il diabete: la neuropatia, condizione frequentemente associata a questa patologia, può intaccare il sistema nervoso danneggiandone sia la capacità di percepire gli stimoli sessuali, sia la capacità di condurre l’impulso nervoso. Spesso, al diabete è associata anche una miopatia, un danno a carico del sistema muscolare, e un conseguente deficit nel controllo della muscolatura dei corpi cavernosi;
  • le malattie vascolari e cardiovascolari, direttamente implicate nella regolazione del flusso di sangue nei tessuti;
  • le lesioni del sistema nervoso, derivati da traumi, malattie, interventi chirurgici ma anche dall’abuso di sostanze chimiche che interferiscono con la trasmissione nervosa, quali le droghe e l’alcool;
  • le malattie o farmaci che alterano la produzione dei neuromediatori;
  • i fattori psicologici, che contribuiscono a regolare l’intensità dello stimolo e della risposta sessuale.


Diagnosi

L’effettivo accertamento della diagnosi si basa sulla storia personale, importante soprattutto per focalizzare quali fattori possono essere alla base del disturbo, se psicologici o fisici. La presenza, per esempio, di fenomeni di Erezione involontaria lascia ipotizzare un disturbo di natura psicogena. Al contrario, la presenza di fattori di rischio, quali l’assunzione di particolari farmaci o una storia clinica di lesioni, permette di ipotizzare un disturbo di natura fisica.

L’esame fisico è utile per confermare la diagnosi ipotizzata in base alla storia personale, cosi come per individuare eventuali patologie a carico della morfologia o del sistema vascolare del pene, o per constatare un eventuale ritardo nella trasmissione dell’impulso nervoso.

Le analisi di laboratorio aiutano ad identificare alcune delle patologie correlate alla disfunzione erettile. In particolare, attraverso le analisi del sangue e delle urine è possibile individuare patologie diabetiche o renali o disfunzioni nella produzione di ormoni sessuali.
 


Terapia

Le cure contro l’impotenza si basano essenzialmente su:

  • l’eventuale aggiustamento della posologia dei farmaci assunti per la cura di altre patologie
  • la correzione di stili di vita che possono influire sull’impotenza, quali il fumo, l’obesità, il consumo di alcool
  • l’assunzione di farmaci specifici per la disfunzione erettile
  • l’utilizzazione di strumenti meccanici che favoriscono l’ingrossamento del pene
  • l’utilizzazione di protesi

I più comuni farmaci per la disfunzione erettile agiscono principalmente sulla regolazione dello stato di rilassamento dei tessuti del pene, bloccando la degradazione delle sostanze che guidano la contrazione dei muscoli e la dilatazione del sistema vascolare.
Il tipo di principio attivo da assumere e il relativo dosaggio deve essere stabilita da un medico, che ne valuta l’impatto sull’organismo intero: questi farmaci, infatti, possono interferire con l’azione di altri farmaci assunti. Inoltre, vari fattori, quali l’età, lo stato di salute e l’eventuale contemporanea assunzione di altri farmaci, possono alterare la capacità dell’organismo di eliminare il farmaco stesso, che può accumularsi negli organi dando origine a vari effetti collaterali. Tra i principali sono stati osservati mal di testa, congestioni nasali, arrossamenti, giramenti di testa e nausea. Il loro uso è sconsigliato in presenza di alcune patologie.

Altri tipi di medicinali agiscono direttamente a livello locale, essendo iniettati direttamente nei corpi cavernosi o inseriti nell’uretra. Anche questo tipo di cure può essere efficace in alcuni casi, sebbene possano risultare più dolorose e, soprattutto per quelle inserite nell’uretra, pericolose: se la partner è incinta la prostaglandina, il principio attivo, può causare contrazioni uterine.

È poi possibile superare l’impotenza attraverso soluzioni meccaniche. In particolare, è disponibile uno strumento costituito da un cilindro di plastica da applicare sul pene, collegato ad un anello di plastica, da fissare alla base dell’organo. Attraverso una pompa è possibile creare il vuoto nel cilindro, condizione che favorisce l’accumulo di sangue.

L’intervento chirurgico è possibile sia per riparare eventuali danni delle vene e delle arterie peniere, sia per impiantare stabilmente un altro strumento meccanico che, quando attivato, aiuta l’erezione.

26/03/2015
21/02/2007
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