In una persona non affetta da diabete, l'insulina prodotta dal pancreas viene distribuita durante la giornata secondo un criterio molto semplice: essa viene prodotta ogni qual volta il fisico lo richiede.
Il trapianto cardiaco è l'intervento chirurgico che prevede la sostituzione del cuore gravemente malato con un organo sano, proveniente da un donatore in stato di morte cerebrale. La tecnica chirurgica utilizzata nella quasi totalità dei casi è quella detta ortotopica, ad indicare che l'organo trapiantato viene collocato nella stessa posizione di quello nativo.
Il trapianto implica un processo terapeutico che mira a trattare uno scompenso che altrimenti sarebbe mortale. Qualunque sia l'organo in questione, i trapianti d'organi hanno caratteristiche comuni: la severità della prognosi della malattia, il bisogno di aspettare la disponibilità di un donatore, l'incertezza per quanto riguarda la data del trapianto, le possibili complicanze, i risultati.
Osservata e certificata la morte, il donatore non viene più assistito dal respiratore meccanico e, se idoneo al prelievo, si procederà il più velocemente possibile allo stesso nel medesimo ospedale che ne ha stabilito i criteri d'idoneità.