In arrivo una tecnologia capace di decodificare il DNA di un individuo in maniera rapida ed economica. Può essere il primo passo verso la realizzazione di terapie personalizzate.
Dal settembre 1998 i pazienti candidati a trapianto di rene sono iscritti nella Lista Unica Regionale da un solo centro di trapianto della regione Lazio il quale avrà anche il compito di curarne il periodico aggiornamento.
Il trapianto allogenico consiste nella sostituzione di un organo o tessuto da un individuo ad un altro nell'ambito della stessa specie.
Nel caso di trapianti di alcuni tessuti (es. midollo osseo, cute) si può effettuare anche l'autotrapianto o trapianto autologo, ovvero il trapianto di tessuti dallo stesso individuo.
La normativa sui trapianti d'organi è stata recentemente innovata a seguito dell'entrata in vigore della legge 1 aprile 1999 n° 91, recante "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti". Lasciando invariata la legge 29 dicembre 1993, n° 578 sull'accertamento della morte, la nuova legge ha introdotto nuove norme sulla manifestazione della volontà in merito alla donazione ed ha razionalizzato l'organizzazione dei prelievi e dei trapianti.
Un cuore, un rene, un fegato nuovo. Fino a qualche anno fa l'Italia era il Paese europeo dove il numero dei trapianti era il più basso. In tutti gli altri, dalla Spagna alla Svizzera, dalla Francia al Portogallo, gli interventi di questo tipo erano, in proporzione alla popolazione, molto più numerosi.
L'Italia ha finalmente una nuova legge sui trapianti, anche se si dovrà però attendere ancora un po' per capirne e verificarne il funzionamento, e il parere favorevole del Senato espresso il 31 marzo scorso ha varato una nuova organizzazione dell'attività di prelievo e di trapianto degli organi e dei tessuti.