Dieta flexitariana, il menu flessibile per perdere peso

Dieta flexitariana, il menu flessibile per perdere peso

La dieta amica della salute e rispettosa del pianeta è la “flexitariana”: vegetariana soltanto all’80% e flessibile; ecco in cosa consiste.
In questo articolo:

La dieta amica della salute e rispettosa del pianeta è la “flexitariana”: vegetariana soltanto all’80% e flessibile, cioè con un consumo occasionale di carne, pesce, latte e uova, a patto che tutto ciò che si mangia sia di alta qualità e a km zero, in un’ottica di sostenibilità per l’organismo e per la natura.

Non è il consumo di animali e derivati a essere condannato, ma il suo abuso. E questo non tanto per ragioni etiche, quanto salutistiche. In due settimane, la “flexitarian diet” promette di far perdere dai 3 ai 4 chili di peso corporeo. È il regime alimentare che arriva dagli Usa, dove è in voga già da qualche anno, ma nell’ultimo periodo è stato rispolverato anche in Europa dopo spopola tra le celebrità: Gwyneth Paltrow, Paul Mc Cartney e Meghan Markle, per esempio, hanno dichiarato di aver rivoluzionato il proprio stile di vita adottando la dieta flexitariana che, anche tramite loro, è diventata una vera e propria moda per perdere peso mangiando sano senza privazioni.

Dieta flexitariana, il menu flessibile per perdere peso

Come dice il suo stesso nome, la dieta flexitariana è un modo flessibile di alimentarsi: i concetti di fondo sono quelli delle diete vegetariane, ma per chi il grande passo verso l’addio a carne e pesce non vuole compierlo, concede spazio anche a un consumo moderato di proteine animali, mirato e di qualità, privilegiando i prodotti bio.

L’ideatrice della dieta è la nutrizionista statunitense Dawn Jackson Blatner, autrice, nel 2008, del volume “The Flexitarian Diet”,  in cui è spiegato passo dopo passo il metodo. La filosofia che c’è dietro al suo regime alimentare si basa sull’idea che l’alimentazione debba essere prima di tutto orientata alla salute. E in questo modo si può anche perdere peso. Per dimagrire con la dieta flexitariana bisogna calcolare un apporto calorico giornaliero di 1.500 kcal, suddivise nei consueti cinque pasti raccomandati dai nutrizionisti: 300 kcal a colazione, 400 a pranzo, 150 per entrambi gli spuntini e 500 a cena.

Si può decidere di arrivare a 1.800 kcal raddoppiando l’introito calorico della colazione, oppure scendere a 1.200 rinunciando agli spuntini. I cibi principali sono la verdura e la frutta di stagione, a discapito dei carboidrati. Meno pasta, pane e prodotti da forno, insomma, e più vegetali e cerali. Ok a quelli integrali, ai legumi e ai semi, come nella dieta mediterranea.

Dieta flexitariana, poca carne e tanta verdura per sentirsi meglio

All’inizio il consumo di carne non deve superare i 700 g settimanali, con l’astensione di almeno due giorni ogni sette - ricordiamo che si tratta di una dieta pensata per cambiare le abitudini alimentari americane, in cui il consumo di carne è normalmente molto più massiccio di quello previsto dalla nostra dieta mediterranea.

Dopo qualche tempo, si può assumere carne fino a fino a 500 grammi a settimana; per arrivare infine ai 250 grammi. Non sono invece previsti limiti particolari per il pesce. Dopo le prime due settimane in cui si dovrebbe riuscire a perdere peso, la dieta si può trasformare in uno stile alimentare da seguire sempre, mantenendo le proporzioni: 40% di vegetali; 40% tra cereali integrali, legumi e semi; 20% dagli alimenti di origine animale.

Il consumo ridotto di carne e l’aumento di frutta e verdura fanno bene al nostro sistema cardio-circolatorio, consentono un miglior controllo di colesterolo, dei trigliceridi e della pressione sanguigna, migliorano la luminosità dei capelli e l’elasticità della pelle.

Tutto questo, inoltre avrà un impatto positivo non solo sulla salute del nostro organismo ma anche su quella della Terra.

Leggi anche:
Perdere 9 kg in 2 settimane seguendo un regime alimentare ricco di proteine: è davvero possibile con la dieta Plank?
Cerca un medico nella tua città
Specialista in Scienza dell'alimentazione e Statistica Medica
Enna (EN)
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Ipertensione
Prov. di Milano
Contatta il migliore specialista nella tua città
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Ipertensione
Napoli (NA)
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Napoli (NA)
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Malattie dell'apparato respiratorio
Prov. di Parma
Contatta il migliore specialista nella tua città
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare
Prov. di Verbano Cusio Ossola
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare
Prov. di Ascoli Piceno
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Radiodiagnostica
Mazara del Vallo (TP)
Contatta il migliore specialista nella tua città
Specialista in Scienza dell'alimentazione e Statistica Medica
Avellino (AV)
Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Anestesia e rianimazione
Prov. di Bologna