Ginseng: effetti e controindicazioni

ginseng effetti e controindicazioni
Mara Pitari
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Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Ideale per spazzare via stress e debolezza, il ginseng, conosciuto e utilizzato in Oriente dalla notte dei tempi, ha molte proprietà benefiche per l’organismo. Ma va assunto con moderazione per evitare controindicazioni.

Sotto l’ombrello del termine “ginseng” si raccolgono diverse specie di piante facenti parte della famiglia delle Araliaceae. Gli estratti ricavati dalle loro radici sono numerosi e hanno tradizioni molto antiche, note nella medicina cinese in cui da sempre sono considerate dei rimedi insuperabili per combattere, stanchezza, spossatezza, impotenza e invecchiamento grazie alle loro proprietà antistress, afrodisiache e rivitalizzanti.

Oggi in commercio troviamo i principi di queste piante in diversi preparati – il ginseng è uno dei prodotti erboristici più venduti al mondo – in genere utilizzati dalle persone in convalescenza, dagli sportivi e dagli anziani. Le sue radici sono ricche di vitamine B e C, magnesio, calcio, fosforo, ferro, polisaccaridi e principi attivi come le saponine.

Proprietà e benefici del ginseng

Il ginseng ha proprietà toniche e adattogene (cioè è in grado di aumentare la resistenza dell’organismo allo stress psicofisico) perché rafforza il sistema immunitario, endocrino e nervoso e migliora le capacità fisiche e mentali. Il ginseng infatti agisce a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene inducendo la liberazione di cortisolo, l’ormone dello stress, capace di migliorare la risposta corporea all’affaticamento fisico e mentale.

Come tutti gli adattogeni vegetali, il ginseng migliora quindi la resistenza dell'organismo a diversi agenti dannosi di carattere chimico, fisico, meccanico, farmacologico e biologico. Esistono, come detto, diverse tipologie di ginseng, con proprietà differenti dipendenti dal luogo di provenienza, ma la più utilizzata è sicuramente la qualità Panax ginseng, proveniente da Cina e Corea.

  • Cura antistress: il ginseng aumenta le resistenze dell’organismo ai fattori di stress, allevia la stanchezza, migliora l’appetito e il sonno, e fortifica lo stomaco in caso di gastrite.
  • Proprietà afrodisiache: Secondo uno studio sulle disfunzioni erettili pubblicato sul Journal of Impotence Research, basterebbe una compressa di ginseng a risolvere i problemi di impotenza. La cura, basata sull’assunzione di alcuni componenti presenti nella bacca e non nelle radici della pianta, funzionerebbe in appena otto settimane e potrebbe dire addio ai farmaci per il trattamento della disfunzione erettile. Il potere afrodisiaco della pianta sembra essere legato alla capacità di aumentare il rilascio di ossido nitrico dalle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene e quindi di ottenere una migliore erezione.
  • Benefici in caso di diabete di tipo 2: Da studi di laboratorio, il ginseng ha dimostrato proprietà ipoglicemizzanti. I principi attivi della pianta favorirebbero la sintesi pancreatica di insulina e il trasporto di glucosio nel fegato, oltre a diminuire la sintesi di glucosio a livello epatico aumentando il suo utilizzo a livello muscolare e di altri tessuti.

Ginseng, controindicazioni ed effetti collaterali

Come per tutte le piante, un’assunzione con dosi eccessive dei preparati a base di ginseng può dare effetti collaterali.

In questo caso nausea, diarrea, mal di testa, orticaria, insonnia. Ma anche ipertensione, palpitazioni, dolore mammario, se non una vera e propria allergia. Per questi motivi il ginseng è sconsigliato a chi soffre di ipertensione, ansia e insonnia, emorragie e ulcera duodenale e a chi assume alcuni tipi di psicofarmaci e di anticoagulanti.

Prima dell’assunzione è importante quindi consultare comunque un medico e ricordarsi di evitare periodi troppo lunghi di trattamento. Dopo qualche settimana di assunzione, è meglio prendersi una pausa e riprendere il trattamento dopo un po’ di tempo.

Per approfondire guarda anche: “Impotenza”

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