Le buone regole di prevenzione contro l'Alzheimer

le buone regole di prevenzione contro l alzheimer
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la malattia che ogni anno fa registrare quasi 10 milioni di nuovi casi. Con l’invecchiamento della popolazione, si stima che il numero di persone affette da demenza triplicherà nei prossimi trent’anni, comportando enormi costi assistenziali e sociali. La riduzione del rischio di questa malattia sta entrando perciò a tutti gli effetti tra le priorità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Esistono dunque delle buone regole di prevenzione contro la più grave delle forme di demenza?

Le buone regole di prevenzione contro l'Alzheimer: cambiare il proprio stile di vita per agire sui fattori di rischio modificabili

Si stima che circa un terzo dei casi di malattia di Alzheimer possano essere attribuiti a fattori di rischio modificabili, sui quali è quindi possibile agire il più precocemente possibile cambiando il proprio stile di vita, riporta il Centro Alzheimer dell’Irccs San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia.

Quando compaiono i primi sintomi clinici di malattia, infatti, significa che è già in atto il processo neurodegenerativo che porterà alla progressiva e inevitabile perdita di neuroni. Interventi di prevenzione primaria che agiscono sui fattori di rischio prima della comparsa dei sintomi, potrebbero portare allora a una riduzione dei casi di Malattia di Alzheimer e a ritardarne l’esordio nelle persone a rischio.

Gli studi scientifici recentemente si sono concentrati su questa innovativa e altamente rilevante area di indagine, mostrando come alcuni interventi possano migliorare la salute cognitiva e cerebrale degli anziani.

Ginnastica, alimentazione, mente allenata e rete di amici: ecco i pilastri anti-Alzheimer

  • Fare regolare attività fisica: in particolare attività aerobica, come corsa, camminata veloce, bicicletta, ma anche ballo amatoriale, tai-chi e arti marziali.
  • Smettere di fumare: chi fuma ha un rischio maggiore di sviluppare la Malattia di Alzheimer, ma smettere di fumare può riportare il rischio a livelli comparabili a quello dei non fumatori.
  • Prendersi cura del proprio cuore: fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e l’ictus, come obesità, ipertensione e diabete, sono anche fattori di rischio per lo sviluppo della Malattia di Alzheimer.
  • Seguire una dieta equilibrata: la dieta mediterranea si è rilevata efficace nel ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer. Gli alimenti che è utile consumare giornalmente e in quantità sono frutta e verdura (meglio se di stagione), pane, pasta e cereali (meglio se integrali), olio di oliva, cipolla, aglio e spezie per insaporire i piatti e ridurre le quantità di sale. Limitare carne rossa, salumi, insaccati e dolci.
  • Allenare la propria mente: impegnarsi in attività cognitive di alto livello favorisce i meccanismi di plasticità cerebrale. Leggere un libro o un giornale, fare un cruciverba, giocare a carte o dama, visitare un museo o una mostra, avere interessi e passioni da sviluppare, mantiene la mente attiva e impegnata.
  • Mantenere la propria rete sociale: prendere parte ad attività sociali e ricreative e impegnarsi giornalmente in rapporti con altre persone migliora la qualità della vita ed è associato ad un minore rischio di demenza.

Per approfondire guarda anche: “Malattia d'Alzheimer”

Leggi anche:
Assistere una persona con Alzheimer richiede cure e attenzioni quotidiane. Per affrontare la malattia bisogna innanzitutto interagire con il malato.
20/09/2018
21/09/2018
TAG: Adulti | Anziani | BMI - Obesità di I classe | BMI - Obesità di II classe | BMI - Obesità di III classe | Cervello | Cuore | Diabete | Dieta | Invecchiamento | Ipertensione | Malattie neurologiche | Neurologia | Obesità | Prevenzione | Salute mentale | Sistema Cognitivo | Sistema nervoso | Sport e Fitness
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor