Numerosi studi hanno dimostrato che il grado di compatibilità donatore-ricevente influenza l'andamento clinico del trapianto. Il rischio di rigetto dell'organo, infatti, dipende dal grado di disparità genetica tra donatore e ricevente.
La normativa sui trapianti d'organi è stata recentemente innovata a seguito dell'entrata in vigore della legge 1 aprile 1999 n° 91, recante "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti". Lasciando invariata la legge 29 dicembre 1993, n° 578 sull'accertamento della morte, la nuova legge ha introdotto nuove norme sulla manifestazione della volontà in merito alla donazione ed ha razionalizzato l'organizzazione dei prelievi e dei trapianti.